Una delle salse più conosciute al mondo, insieme a senape e maionese sono l’accompagnamento perfetto per patatine, hamburger o hot dog! Semplice da fare anche se gli ingredienti coinvolti sono diversi, ma quello principale resta la passata di pomodoro che andrà ad amalgamarsi con tutti gli altri. Questa salsa si conserva per 3 – 4 giorni. Meglio evitare la congelazione! Si conserva per 3-4 giorni al massimo. Si sconsiglia la congelazione.

Ingredienti per 400 gr di ketchup

  • 350 gr. di passata di pomodoro
  • 1 cipolla media dorata
  • 50 gr. di zucchero
  • sale fino
  • 2 – 3 chiodi di garofano da tritare finemente
  • noce moscata grattugiata al momento
  • 50 gr. di olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di peperoncino essiccato in polvere
  • 50 ml di aceto di vino rosso
  • 2 gr. di zenzero in polvere
  • 10 gr di farina 00

Preparazione

  • Monda la cipolla e affetta finemente. Versa l’olio in un tegame, aggiungi la cipolla e fai appassire per 4 – 5 minuti, mescolando di tanto in tanto.
  • Aggiungi, adesso, la passata di pomodoro, lo zenzero, il peperoncino, chiodi di garofano, la farina, l’aceto di vino rosso, lo zucchero, il sale e la noce moscata.
  • Lascia cuocere per 1 ora e 20 minuti a fuoco basso e mescolando di tanto in tanto, per evitare che il composto si attacchi al fondo.
  • Terminata la cottura, fai raffreddare un pò, poi frulla il composto in modo da ottenere una consistenza liscia ed omogenea.

Ketchup: storia della salsa americana più famosa al mondo e le sue inaspettate origini

Quando si pensa al ketchup la prima cosa che viene in mente sono gli Stati Uniti, di fatto il più grande paese esportatore di ketchup e di altre salse di pomodoro, con numeri di vendite da capogiro, e con il primato della più grande e famosa azienda produttrice, ovvero la Heinz.

La salsa americana più famosa al mondo, in realtà, ha origini asiatiche. Il ketchup nasce infatti nel 300 a.C. in Cina, con il nome che suonava come «ke-chiap». Si trattava di una salsa a base di pesce, fatta con acciughe salate e fermentate, un condimento simile alle tante salse fermentate che si trovano tuttora in tutto il sud-est asiatico. Era allora usato principalmente come condimento per cucinare.

Da lì, attraverso il commercio e i viaggi britannici nella regione, la salsa ha iniziato a viaggiare. Si diresse ad esempio verso la penisola malese e verso Singapore, dove i coloni britannici incontrarono per la prima volta ciò che i locali chiamavano «kecap» nel XVIII secolo. Gli inglesi, affascinati da questa salsa esotica, iniziarono a inserirla nella loro cucina, utilizzandola ad esempio per arrosti e cibi fritti. Le patatine sono il caso più emblematico.

Con il passare del tempo il ketchup adottò un sapore più british: un libro di cucina pubblicato nel 1742 a Londra rivela che alla salsa vennero aggiunti scalogni e funghi. Questi ultimi, da condimento aggiuntivo, hanno finito con l’avere un ruolo determinante; dal 1750 al 1850 il ketchup si è trasformato in una salsa concentrata e scura a base di funghi o noci.

La vera è più importante trasformazione è avvenuta agli inizi del XIX secolo negli Stati Uniti, quando i pomodori fecero finalmente la loro apparizione: una ricetta del 1817 per la salsa «catsup» includeva ancora le acciughe ma, negli anni ’50, il pesce venne eliminato e, nel 1890, i produttori commerciali americani decisero di aumentare la proporzione di zucchero.

La ricetta prevedeva pomodori, addolciti, e inaciditi con aceto e conditi con chiodi di garofano, pimento, noce moscata e zenzero, ovvero il sapore che tutt’oggi ci è familiare in tutto il mondo. La prima ricetta pubblicata per il ketchup di pomodoro fu scritta nel 1812 dallo scienziato e orticoltore di Filadelfia James Mease nel suo Archives of Useful Knowledge, vol. 2.

Heinz, la compagnia americana forse più associata al ketchup, non entrò in gioco fino al 1876, sette anni dopo che Henry John Heinz fondò la compagnia per vendere il rafano, usando la ricetta di sua madre. Dopo che la sua prima azienda andò incontro ad un fallimento, ne lanciò una nuova, iniziando ad imbottigliare il «ketchup» di pomodoro, scritto in questo modo per distinguerlo dagli altri marchi di catsup.

Da qui, il ketchup assunse un carattere esclusivamente americano e iniziò la sua carriera non solo come condimento universale, ma come articolo di commercio di marca prodotto in serie, che poteva durare indefinitamente sullo scaffale, essere spedito in tutto il mondo e usato in modi mai immaginati fino ad allora.
Come tanti altri prodotti, è diventato emblematico della cultura americana: rapido, facile, conveniente e dolce, insomma, il ketchup è diventato la soluzione rapida e istantanea per condire qualsiasi tipo di piatto, dalle polpette alle uova strapazzate.

Da quel momento in poi si sono aggiunte nuove varianti, più o meno dolci o piccanti, e qualche piccola variazione negli ingredienti o addirittura nella forma. Non solo, il ketchup è a sua volta diventato l’ingrediente base di altre salse, come alcune versioni della salsa barbecue o la salsa cocktail per i gamberetti, con l’aggiunta di rafano. Insomma, quella del ketchup è stata una storia straordinaria, che ha attraversato i secoli e i continenti, per poi approdare sulle credenze di tante famiglie sparse nel mondo.

Heinz contribui inoltre a dare una connotazione scritta precisa ad un prodotto che si era tramandato fino a quel momento in varie espressioni gastronomiche, essenzialmente per via orale. Decise cosi di usare per il prodotto il nome “Ketchup” assemblando le trascrizioni della fonetica inglese dei suoni che ne compongono la pronuncia del nome. Ancora oggi in ogni caso, sebbene molto meno diffuse sono comunemente accettate nei dizionari le varianti “Catsup” o “Catchup”.

Una curiosità tutta italica legata alla storia del Ketchup. Durante gli anni ’30, in piena epoca di celebrazione fascista della lingua italiana, fu indetto un concorso per individuare il nome da dare a una salsa prodotta dalla Cirio. Questa era che una rielaborazione della ricetta del Ketchup partendo da quella tradizionale del Bagnet Ross Piemontese. I due nomi in lizza erano “Vesuvio” e “Rubra” tra i quali vinse quest’ultimo. Ancora oggi “Salsa Rubra” è un termine con il quale i nostri nonni confondono spesso il ketchup, nome per altro più difficile per loro da pronunciare.

CosimoC

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