Ricetta tipica della tradizione piemontese, nasce con l’intento di accompagnare il bollito di carne ma non solo. Un saporito mix di ingredienti come aglio, acciughe, capperi, tuorli sodi, aceto, mollica di pane e prezzemolo, quest’ultimo il vero protagonista, che rendono questa salsa perfetta anche per guarnire bruschette durante gli aperitivi mentre si sorseggia un buon vino tipico.

Si conserva in frigo per diversi giorni, l’importante è tenerla conservata in un barattolo di vetro e coprire bene con dell’olio, proprio come se fosse il pesto genovese.

Ingredienti 

  • 3 filetti di acciughe sott’olio
  • 120 gr. di prezzemolo
  • 2 tuorli sodi
  • 80 gr. di mollica di pane raffermo
  • pepe nero
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • 50 ml di aceto di vino bianco
  • 150 gr. di olio extravergine d’oliva
  • Sale fino

Preparazione

  • Metti in ammollo la mollica di pane in una ciotola insieme all’aceto di vino per una decina di minuti.
  • Nel frattempo, pela e taglia a metà l’aglio, scartando l’anima, dissala i capperi, sciacquandoli ripetutamente sotto l’acqua corrente, e trita insieme ad aglio e acciughe.
  • In una ciotola versa i tuorli sodi tritati un pò, aggiungi la pasta di aglio, capperi e acciughe, la mollica di pane ben strizzata, il prezzemolo tritato, il sale e il pepe.
  • Mescola tutti gli ingredienti e cospargi con olio d’oliva.
  • Lascia riposare a temperatura ambiente per un paio d’ore prima di usare la salsa.

Il prezzemolo è un’erba aromatica che si coltiva seminandola direttamente a dimora, a partire da aprile fino alla primavera inoltrata in un luogo soleggiato.

Dopo la semina dei semi colo bruno, va innaffiato quando il terreno tende ad asciugarsi e di tanto in tanto va zappettato per favorire sia l’irrigazione che l’arieggiamento della pianta. Cresce bene in climi temperati, non sopporta il freddo intenso, teme le gelate, necessita di almeno alcune ore al giorno di stare in pieno sole, ma preferibilmente va posizionato a mezz’ombra.

Le temperature ottimali di sviluppo sono tra i 16 – 20 °C. Una volta spuntate le piantine, il prezzemolo va innaffiato spesso, quasi tutti i giorni in modo da mantenere il terreno costantemente umido.

Il prezzemolo non è particolarmente esigente in fatto di terreni, ma la sua coltivazione si avvantaggia se si usa un terreno ben concimato, sciolto e costantemente umido.

Si raccoglie staccando le foglie con un pò di gambo, gradualmente, man mano che cresce. E’ una pianta a crescita molto rapida per cui una volta tagliata, emette subito nuovi steli.

Può essere di due varietà: a foglia riccia (molto utilizzata per guarnire i piatti) e a foglia liscia, più o meno larga. Meglio consumarlo ancora verde, quando viene essiccato perde gran parte dell’aroma dovuto agli oli essenziali contenuti nelle foglie.

Senza esagerare con il consumo, il prezzemolo ha proprietà diuretiche e sudorifere. Può essere utilizzato come rimedio per la pressione alta, mentre l’impacco di foglie pestate è utile per lenire punture di insetti, contusioni e mal di denti.

Oltre che consumarlo crudo, spezzettando le foglie sul piatto prima di servirlo, si rivela un ottimo ingrediente per la preparazione di salse, triturando al mortaio le foglie, mescolate ad aglio, olio, da utilizzare, poi, per condire carni grigliate o bollite.

CosimoC

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