Un piatto semplice da preparare, sfizioso e anche molto gustoso. Per prepararlo si usano le parti più tenere del cavolfiore che andranno tagliate  e poi lessate in acqua per pochi minuti.

Successivamente, si prepara l’impasto con uova, formaggio e vari aromi. Completano il piatto qualche fetta di prosciutto cotto e scamorza, che andranno sistemati tra uno strato e l’altro dell’impasto di cavolfiore.

Ingredienti

  • 500 gr. di cavolfiore
  • 100 gr di grana grattugiato
  • 2 uova
  • 100 gr. di scamorza e fette
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • noce moscata da grattugiare al momento
  • 5 fette di prosciutto cotto
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine d’oliva
  • pangrattato

Preparazione

  • Dividi il cavolfiore i cimette ed elimina il torsolo centrale. Metti a bollire in abbondante acqua salata per 10 minuti. Al termine della cottura, scola e lascia raffreddare.
  • Trita le cimette di cavolfiore e versa in una ciotola capiente. Aggiungi le uova sbattute, il formaggio grattugiato, il prezzemolo tritato, noce moscata, sale e pepe. Mescola tutti gli ingredienti in modo da ottenere un impasto morbido e omogeneo.
  • Fodera una teglia  con della carta da forno e versa metà del composto.
  • Livella con un cucchiaio, distribuisci prima le fette di scamorza e poi le fette di prosciutto.
  • Copri con il resto dell’impasto e in superficie spolvera del pangrattato e un filo d’olio.
  • Inforna a 180 °C per 1 ora. Terminata la cottura, sforma e servi lo sformato ancora caldo.

I Greci consideravano i cavolfiori alimenti sacri. Per i romani era il loro pasto abituale che, sicuri del loro potere curativo, cercavano di consumarli crudi per aiutare l’organismo ad assorbire l’alcol.

Ortaggi che non devono mai mancare sulle nostre tavole durante l’inverno, e non solo, perchè inserirli in una dieta bilanciata 2 – 3 volte a settimana ci permette di godere appieno delle loro proprietà benefiche. L’infiorescenza è bianca (ma possono essere verdi, giallo paglierino e violetto) e costituisce la parte commestibile della pianta. In Italia ne vengono coltivate diverse proprietà, dalla precoce alla tardiva, ed è per questo che li si trova nei negozi dell’ortofrutta in tutti i periodi dell’anno

I cavolfiori sono ricchi di sali minerali (in particolare, potassio, ferro, sodio, magnesio, zinco), vitamina A, vitamina C, vitamine del gruppo B, vitamina K, fibre e proteine, sono depurativi, rimineralizzanti e favoriscono al rigenerazione dei tessuti. Particolarmente indicato in caso di diabete perchè le loro proprietà contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue.

Attenzione, perchè tendono a deteriorarsi facilmente! Per acquistarli freschi e al punto giusto di maturazione, controlla sempre che le foglie esterne siano verdi, sode, croccanti e ben aderenti all’infiorescenza che deve essere compatta, bianca e non deve presentare macchie scure.

In cucina si può dare libero sfogo alla propria fantasia perchè sono ortaggi molto versatili. Si possono utilizzare, ad esempio, per realizzare delle ottime conserve sott’aceto o sott’olio da consumare poi tutto l’anno. Oppure per un semplice contorno da condire con olio e aceto, o per la realizzazione di creme, vellutate e minestroni.

Se da un lato la cottura del cavolfiore permette di attivare i glucosinati (molecole antitumorali), bisogna però non cuocerli troppo a lungo per conservare le sue caratteristiche nutrizionali. L’ideale sarebbe cuocerli per circa 5 minuti al vapore, oppure in padella utilizzando magari pochissima acqua.

CosimoC.

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