Il primo piatto che adoro fare e servire a tavola quando raccolgo dalle mie piante i fagiolini verdi. Il piatto che adoro gustare in estate estivo, tipico della mia amata Puglia.

Oltre ai fagiolini, anche un sugo di pomodorini freschi, cacioricotta, grattuggiato finemente o a scaglie, acquistato fresco dalla masseria vicino casa. Il tris da far far venire l’acquolina in bocca! Semplice da fare, qui qualche foglia di basilico fresco è obbligatorio aggiungere!

La bontà è anche in quella cremina che si viene a formare sul fondo del piatto tra sugo e cacioricotta…che dire, da scarpetta sicura!

Ingredienti 

  • 400 gr. di spaghetti o linguine
  • 300 gr. di fagiolini verdi
  • 300 gr. di pomodori
  • Olio extravergine d’oliva
  • Cacioricotta
  • 1/2 cipolla rossa
  • Sale
  • qualche foglia di basilico

Preparazione

  • Lava i fagiolini, privali di testa e coda e poi metti da parte.
  • Sciacqua i pomodori e poi lessando in acqua bollente. Dopo 10 minuti di cottura, scola e fai raffreddare un pò.
  • Priva della buccia e con la polpa prepara il sugo facendo cuocere, in un tegame con un paio di cucchiai d’olio, la polpa di pomodoro con la cipolla tritata finemente. Fai cuocere a fuoco medio per 15 minuti, infine regola di sale.
  • A parte, fai lessare gli spaghetti insieme ai fagiolini in abbondante acqua leggermente salata.
  • Scolo, condisci con il sugo, una generosa spolverata di cacioricotta e qualche foglia di basilico fresco

I fagiolini: legumi estivi “mangiatutto”!

I fagiolini verdi sono legumi a tutti gli effetti, ma a differenza di fagioli, lenticchie etc. etc., hanno un punto a loro favore: sono facilmente digeribili, non provocano gonfiore, al contrario degli altri legumi freschi o secchi che, per l’alto contenuto di cellulosa, tendono ad irritare l’intestino.

Originari dell’America Latina e conosciuti in Europa dall’inizio del ‘500, i fagiolini verdi sono delle varietà di fagioli raccolti assai prima della maturazione, quando il baccello è ancora molto sottile (massimo un centimetro di diametro) e i semi sono ancora allo stadio embrionale.

Sono anche chiamati “fagioli mangiatutto”, poichè di essi non si scarta il baccello. Ne esistono di tanti tipi e qualità, danno una mano alla linea, sono rinfrescanti per l’apparato gastrointestinale e, per l’apporto bilanciato di fibre, sono un ottimo alleato per combattere  stitichezza e stati infiammatori della mucosa del colon.

Ricchi di vari tipi di vitamine e sali minerali, sono anche anti-colesterolo, un toccasana per la vista, pelle e ossa. Un alimento ipocalorico e povero di zuccheri da renderli ottimi per chi è diabetico.

Si raccolgono principalmente nella stagione estiva, vanno consumati freschi, cioè quando sono sodi e di un bel verde brillante:

è importante quindi verificare che non abbiano macchie scure e che la buccia sia uniforme.

Prima di cuocerli bisogna eliminare le code che si trovano alle due estremità. tirando verso il basso la parte spezzata in modo da eliminare il fastidioso filo, cioè la parte fibrosa e dura che si forma lungo il baccello, specie per quelli a stagione avanzata. Oppure basta spuntare le estremità con le forbici o tagliare con un coltello. Infine, vanno lavati in abbondante acqua corrente prima di immergerli nell’acqua per la lessatura.

CosimoC.

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