Un primo piatto sfizioso, leggero, nutriente, facile e veloce da preparare. Ideale servita ben calda con un filo di olio extravergine d’oliva a crudo e una spolverata di qualche erba aromatica a piacimento: io ho usato del prezzemolo fresco che avevo raccolto un pò prima di iniziare la ricetta.

Ingredienti

  • 700 gr. di cavolfiore
  • 700 gr di patate
  • 2 spicchi di aglio
  • 30 gr di burro
  • 2 cipollotti
  • 1 litro di acqua
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe nero

Preparazione

  • Lava, pela e taglia a pezzetti le patate, lo stesso fai con i cipollotti. Prendi il cavolfiore e, con l’aiuto di un coltello, taglia l’estremità inferiore della testa ed elimina le foglie più dure, quindi stacca le cimette dal gambo.
  • Fai sciogliere il burro con due cucchiai di olio in una pentola, poi unisci l’aglio e fai soffriggere un pò.
  • Quando l’aglio sarà imbiondito, aggiungi la cipolla, il cavolfiore e le patate, quindi insaporisci con il pepe nero. Aggiungi l’acqua e lascia cuocere, a fuoco medio, per 20 minuti mescolando di tanto in tanto e coprendo il recipiente con un coperchio.
  • Terminata la cottura, con un frullatore ad immersione, frulla il tutto.
  • Infine, cospargi il prezzemolo tritato, aggiusta di sale e dai una leggera mescolata.
  • Servi la vellutata ben calda, accompagnandola, eventualmente, con fette di pane tostato, un filo d’olio di oliva a crudo e del parmigiano grattugiato.

Il cavolfiore si coltiva da settembre fino a maggio ed è una coltivazione molto diffusa nella parte centro-meridionale dell’Italia.

Spesso questo ortaggio viene bistrattato in cucina per via dell’odore non proprio piacevole che emanano durante la fase di cottura, dovuta ad alcune sostanze che, appunto, in fase di bollitura, si liberano. In realtà, si può ovviare al problema semplicemente poggiando sul coperchio un pezzo di pane raffermo bagnato nell’aceto.

Se stai seguendo una dieta dimagrante, il cavolfiore può rappresentare un’ottima alternativa per variare il menù e renderlo decisamente più light: solo 25 sono le calorie contenute in ogni 100 grammi di prodotto.

Ricco di acqua, zero grassi, molto ricco di vitamine (A, B, C, K), sali minerali (calcio, ferro fosforo, potassio, zinco, magnesio), fibre e sostanze antiossidanti, i cavolfiori sono un toccasana contro gli stati influenzali, regolarizzano il battito cardiaco e pressione arteriosa. Diversi studi hanno anche confermato una proficua attività antitumorale; inoltre, stimolano il funzionamento della tiroide e sono utili per chi soffre di colite ulcerosa.

Quando lo si acquista, deve essere  ben chiuso, compatto, con l’infiorescenza soda e senza macchie. Le foglie esterne devono essere croccanti e aderenti alla testa. Un fiore sodo e compatto, con le cimette ben chiuse, è indice di freschezza; la superficie leggermente annerita tradisce una cattiva e prolungata conservazione. Il cavolfiore è, infatti, un ortaggio delicato che si deteriora facilmente.

Quasi sempre si cuociono suddivisi in cimette (in questo modo si abbrevia il tempo di cottura e si riduce il cattivo odore). I tempi di cottura non devono essere molto prolungati: non più di 7 – 8 minuti di cottura.

CosimoC

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